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La pedana posturometrica e stabilometrica Lizard è strumento di elezione in odontoiatria in quanto qualsiasi variazione a livello stomatognatico può indurre modificazioni nell’assetto posturale e viceversa. Dando o togliendo stimoli è possibile verificare in maniera assolutamente rapida e non invasiva quale sia il miglior percorso terapeutico.
• Ortodonzia. L’occlusione in posizione di massima intercuspidazione genera una serie di stimoli che non riguardano solo il riposizionamento dell’articolazione temporo mandibolare, ma genera altresì una serie di stimoli a livello parodontale. Il rialzo di singoli elementi, la chiusura di spazi edentuli, lo spostamento di denti in ortodonzia, danno riflessi specifici, una modificazione della postura del capo e conseguentemente dell’intero assetto corporeo, teso a mantenere il centro di gravita il più possibile vicino alla posizione ideale.
• Implantologia. La perdita di elementi è legata a molti fattori, compreso quello di una cattiva funzione masticatoria. Questa alterazione a sua volta può essere legata ad alterazioni posturali dovute a cause extra-orali, quali ad esempio, un’inclinazione laterale del capo per un difetto visivo. Riabilitare il paziente ignorando l’esistenza degli stimoli extra-orali può portare all’insuccesso terapeutico. E’ quindi sempre consigliabile verificare l’assetto posturale prima di intraprendere un intervento che potrebbe riservare sgradite sorprese.
• Protesi. La perdita di molti elementi pone il protesista di fronte al dilemma di quale sia il miglior posizionamento mandibolare e la miglior dimensione verticale, ovviamente inseriti come la tessera di un puzzle, in un organismo generalmente strutturato su una postura derivante da anni di squilibri. Attraverso posturometria e stabilometria è facile valutare parametri di assetto e di benessere che indicano se, ad esempio, sia opportuno rialzare o meno la masticazione o centrare la mandibola in lateralità.
• Fisiopatologia della deglutizione. Una deglutizione atipica può determinare alterazioni ponderali anche superiori a 10 Kg di squilibrio. Valutare lo stimolo di un frenulo corto, chiudere un open bite, riposizionare la lingua, permettono di decidere quale sia la soluzione migliore.
I pochi minuti dedicati al test posturale permettono un grande risparmio di tempo nella diagnosi e nella terapia. Inoltre, il paziente può capire l’importanza di una bocca ben equilibrata e può rendersi più collaborativo durante la terapia, senza interromperla ai primi fastidi.
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