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05ottSalute e benessere a confronto, quali differenze? Si sentono spesso equiparare i termini “salute” e “benessere”, ma non sono la stessa cosa benché strettamente correlati tra di loro o spesso usati come sinonimi. Qual è la…

Si sentono spesso equiparare i termini “salute” e “benessere”, ma non sono la stessa cosa benché strettamente correlati tra di loro o spesso usati come sinonimi.

 

Qual è la differenza e soprattutto come influiscono sulla nostra vita?
Essere in salute non significa semplicemente non avere malattie, c’è chi pur non avendo nessuna patologia conclamata vive in uno stato continuo di insoddisfazione, quindi in uno stato di malessere. E c’è anche chi, pur avendo una patologia conclamata, vive in modo appagante in uno stato di benessere.

 

Salute, una definizione in continua evoluzione
Il concetto di salute si è modificato nel tempo e la sua stessa definizione può dare origine a diverse interpretazioni. Il dizionario dice che è la “condizione psicofisica dell’organismo” e conseguentemente può essere sia buona, sia cattiva. Ma in una seconda accezione, sicuramente molto diffusa, è una “buona condizione psicofisica dell’organismo”.
Come già si può intuire da queste poche parole la salute include diverse sfere dell’individuo, non solo quella prettamente fisica, ma anche il suo stato psicologico. Alcuni studiosi l’hanno addirittura correlata ad un aspetto di socialità e funzione di un individuo rispetto al suo contesto di appartenenza.

 

Ecco alcune definizioni che ci aiutano a capire la complessità di questo concetto, riflettendo su alcuni aspetti che non vengono sempre tenuti in considerazione, nemmeno da chi di salute si occupa per professione. Iniziamo con quella data dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel 1948, che è sicuramente quella più diffusa e quella sulla quale la stessa organizzazione ha costruito le sue attività di promozione e diffusione a livello globale:

  • “Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto nell’assenza di malattia o d’infermità”

(Organizzazione Mondiale della Sanità, Costituzione dell’Oms, 1948)

 

Ma c’è anche chi ha visto nella salute non uno stato, ma un atteggiamento positivo verso il quale tendere:

  • “Un’attitudine personale ottimale verso una vita piena, gioiosa e creativa”

(Hoyman, H.S., Our modern concept of health, comunicazione all’American Public Health Association, Detroit, 1961)

 

Oppure chi ha parlato di funzionamento entro certi parametri in un determinato contesto sociale:

  • “La capacità dell’individuo di funzionare in una maniera accettabile a se stesso e al gruppo d’appartenenza”

(Dubos, R., The Mirage of Health, Harper and Row, New York, 1971)

Si tratta di posizioni non molto recenti, ma tutte a loro modo attuali e integrabili.

 

Cinque bisogni alla base del benessere
Secondo il dizionario il benessere è uno “stato di buona salute fisica e psichica, felicità” oppure una condizione di “prosperità economica, agiatezza”.

La Commissione Salute dell’Osservatorio europeo su sistemi e politiche per la salute ha proposto una definizione di benessere come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”.

Secondo Maslow e la sua piramide sentiamo cinque tipologie di bisogni principali, nel momento in cui anche solo uno di questi non viene soddisfatto viene a mancare lo stato di benessere.
La sua classificazione è stata rivisitata da diversi studiosi e forse in parte superata, ma ci fa capire facilmente quali siano le sfere coinvolte nella percezione del ben-essere.

  1. Bisogni fisiologici (fame, sete, ecc.)
  2. Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione
  3. Bisogni di appartenenza (affetto, identificazione)
  4. Bisogni di stima, di prestigio, di successo
  5. Bisogni di realizzazione di sé (realizzando la propria identità e le proprie aspettative e occupandouna posizione soddisfacente nel gruppo sociale).

 

Piramide_maslowSalute, benessere e felicità
Destreggiarsi tra le diverse definizioni e interpretazioni non è semplice, soprattutto non dà una risposta definitiva ai concetti di benessere e salute, così vicini alla felicità umana.
Sembra che entrambi dipendano da una fortunata congiunzione di diversi elementi, che come si sa non sempre sono concomitanti nella vita di ciascuno di noi e non sempre hanno lo stesso peso nella nostra percezione. Concludiamo quindi con un’altra citazione, che rappresenta un augurio per ciascuno di noi:

 

“Non accontentatevi della felicità, aspirate alla serenità.”
(Aldo Busi, Manuale del perfetto Gentilomo, 1992)

 

Autore: Silvia Zanfrini